mercoledì, dicembre 12, 2007

purè


Harpo Marx

(sei sicuro di non poterti muovere?)

Sentirti masticare a tavola mi fa venire voglia di spararti in mezzo alla fronte, tu strusci la forchetta sul piatto e mi graffi lo stomaco. Ho le cartacce sotto il letto e l'alito cattivo. Che poi cattivo, diciamo intrattabile e poco propenso a fare prestiti. Ho anche una quantità di multe non pagate. Latitante, me ne sto nascosto in garage , con un poster di Harpo Marx a coprire una macchia di umidità color piscio. Mia moglie, o quel che ne resta dorme da un altra parte, ma non chiedetemi quale. Appena esce di casa corro in bagno a disperdere il seme nel piombo delle condutture. Mentre scarico, penso, perchè mai accoppiarmi con quella cosa a cui ho detto "SI" evirato seppia e sotto il ricatto di un mutuo a 45 anni, quando posso farmi da me? in fondo, volevo solo una scena muta. A me piacciono i film porno, a te gli sguardi bassi, epperò scrivo poesie su dei foglietti, che leggo in ascensore all'inquilina del terzo piano, bloccata contro la pulsantiera. Una volta mi disse "vorrei essere come te, dentro" e io pensavo "vorrei essere in te, dentro". Il mio amico che per comodità chiameremo B. (vero nome B. ndr.) mi domanda ingoiando chinotto come se fosse Brunello, se c'è stato un momento in cui l'ho amata davvero. A me il chinotto fa schifo, e le famiglie si fanno per campare, non per amore, perché io mica lo so cos'è l'amore. Mio nonno diceva che aveva sposato sua moglie perchè lavorava come un uomo. Tutto questo per raccontarvi che la mia cella non è il cesso, ma la mia vita, e non ho lo sciacquone. Ogni tanto mi chiudo in macchina, ho una Ford Camaro del 67 con un telo giallo sopra e quattro mattoni al posto delle ruote. Poggio le mani sul volante in vinilpelle e guardo la placca di metallo che dice "vai piano papà" poi, mi ricordo che noi non abbiamo figli. E non li abbiamo perchè non sono voluti venire, e hanno avuto ragione loro, non avrebbero trovato nessuno. Faccio vibrare le labbra come i bambini e parto. Vorrei tanto andare alle saline di Capistrano a leccare le strade, comprare quel ristorante senza pareti dove poter mangiare con le mani, o pescare nel mucchio con una canna da luoghi comuni. Sono Chilometri a peso d'oro, forzo un posto di blocco facendo il vago. Mi fermi con una mano, mi chiedi i documenti vestita da sceriffo. Ti passo la patente e domando " che c'è per cena?"

23 Comments:

Anonymous Anonimo said...

è che l'amore non è di nessuna utilità. mi ricordo che mia mamma teneva da parte i fustini del detersivo. erano di utilità.
ora neanche quelli.

(ed è che sei un prestidigiatore di parole)

amelia

4:36 PM  
Anonymous Anonimo said...

...quando rido malinconico sai bene cosa intendo....;)
bellissimo...;)
P.S.: cmq te c'hai 40 crocette...;)))
ti abbraccio
Alpan

6:01 PM  
Blogger daniela said...

"le famiglie si fanno per campare, non per amore, perché io mica lo so cos'è l'amore"

Prima non lo sai. Poi lo sai e non lo vuoi. Poi te lo scordi. E' in quel momento che ti vien voglia di fare una famiglia. E magari riesci pure a chiamarlo amore, senza ipocrisia. In qualche modo lo è.

E' strano leggerti quando intorno tutto sa di Natale.

6:05 PM  
Anonymous aitan said...

Quanta desolazione - e quanta deve esserci oggi nella mia testa, che mi sono sentito tutto identificato con questa dolente voce narrante.

6:56 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: la mia metteva da parte le buste di nylon e i bottoni spaiati.
grazie, veramente.

alpan: e se piangessimo allegramente? saranno si e no una trentina...

daniela: ...è natale?!?! :)

aitan: allora ti regalo 4 ruote vere, nel prossimo post. un abbraccio.

7:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

pure a me mi piaciono i filmi zozzi, basta che c'è il lieto fine!
(bella frate'!)

cecia

8:22 PM  
Blogger hobbs said...

ceciarelli: quelli finscono benissimo, vengono tutti :) (*)

9:39 PM  
Anonymous Anonimo said...

Fortuna che si può evadere con l'immaginazione..

Proprio bello, mister hobbs.

amoilmare

8:47 AM  
Blogger hobbs said...

amoilmare: io credo che bisognerebbe essere liberi, sempre.

9:58 AM  
Blogger flounder said...

un manifesto esistenzale di tutto rispetto, hobbs.forse te lo rubo per le lettere dal carcere.

dev'essere stata una settimana difficile, ve'? ;-)

11:23 PM  
Blogger hobbs said...

flounder: esistenziale inesistenza. Il post è tuo...:)

11:43 AM  
Anonymous Anonimo said...

Cosa c'è per pena? - zaritmac

6:36 PM  
Blogger hobbs said...

zarritmac: ho ordinato un indulto a portar via al ristorante all'angolo.

7:17 PM  
Anonymous aitan said...

"Che c'è per cena?"
"Duck soup!"

8:05 PM  
Anonymous dessd said...

quante verità...

1:30 PM  
Blogger hobbs said...

aitan: quasi meglio il purè...

dessd: troppe?

3:16 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

questo è un racconto ad alta densità. una calda piccolissima stella.

8:22 PM  
Anonymous Anonimo said...

Acc ... ho capito tutto... tranne il nesso con i titolo... aargh...:S
mi farai esaurire un giorno E l'altro... :S
;)
Asia

10:59 PM  
Anonymous Anonimo said...

la scatola dei bottoni è stato il tesoro più grande che ho posseduto.

amelia1

10:49 AM  
Blogger hobbs said...

elena: che bello, un inchino.

asia: facciamo progressi...

amelia:e ora dov'è?

2:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

auguriiiiiiiiiiiiiiiiiii
Rita

6:01 PM  
Anonymous dessd said...

no mai...di verità nn c'è nè mai abbastanza...c'è nè tanto poca in giro...che meglio approfittare no!?

3:05 PM  
Blogger hobbs said...

rita: :)) buon natale...

dessd: per quanto, ti devo confessare, che qualche frgnaccia ogni tanto non mi dispiace affatto...

3:17 PM  

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