giovedì, dicembre 21, 2006

il sangue ed il mosto



“…lei fuma? fa bene. Una volta uno che conosco mi ha detto che ogni sigaretta è un ora in meno di vita. Mio padre fumava tabacco arrotolato dall’età di sette anni, trinciato fine, l’ho ucciso io che ne aveva 93. Lei capisce, mi fissava e poi guardava il respiratore e c’era anche un crocifisso che pendeva dalla parte sbagliata. Poi mi ha detto “non ce la faccio più” così l’ho baciato sulla fronte che sapeva di sale e ho staccato la spina. Mentre smetteva di respirare gli ho raccontato di quella volta, quando nel tufo umido e buio mi raccontava il sangue ed il mosto, con mani sagge e i gesti di sempre. Lei ha mai visto il vino bollire? Non credo, sono cose di ieri, come i passi dietro la porta e la spuma. Non mi sono mai fidato dei medici, ma soprattutto di Dio. Ha una sigaretta? Peccato. Sono stato io...”

16 Comments:

Blogger hobbs said...

credo che chi soffre abbia il diritto sacrosanto di scegliere se porre o meno fine alle proprie sofferenze, questo esula completamente dal concetto di giusto o sbagliato o dalle agghiaccianti teorie cottolico/impositive secondo cui la vita non è nostra, non ci appartiene e che solo a Dio (e a chi in nome suo pretende di agire) spetta decidere cosa farne e quando (e come...). Mio padre, la sua malattia prima e la sua morte poi, mi hanno portato a rendermi conto ogni giorno che passa che niente è più stato come prima, che la coscienza della morte passa ancor prima della nostra egoistica paura del distacco, per il rispetto assolutamente terreno per chi soffre. La malattia toglie la dignità, i ricordi e la coscienza. Il dolore invece è una punizione insensata e violenta che non ha nessuna ragione di essere, soprattutto la dove non c'è speranza. E dove la volontà e la dignità lesa dell'uomo chiedono altro. Come scegliere per altri? E come accettare che altri lo facciano per te in nome di qualcosa in cui non credi nemmeno? immedesimarsi forse non è una risposta, ma di certo è un tentativo di comprendere, di non fuggire..il rispetto invece non è di questo mondo ne degli integralismi col trucco pesante e le mani giunte.

Dedico questo post a P.W.

12:21 AM  
Anonymous dessd said...

quante verità in tutto questo...la cosa che più mi fa schifo è il fatto che lo hanno fatto morire per non prendersi la responsabilità di sceglire...vergogna!

10:46 AM  
Anonymous Anonimo said...

Un delizioso e sensibile omaggio, per storie di questo mondo... in momenti in cui questo mondo riesco ad amarlo molto.
baci
Niobe

2:45 PM  
Anonymous fotoreportress said...

Per alcuni è una questione di dignità, molti non sopportano il dolore, altri vogliono liberare dalla sofferenza e dall’impegno i loro cari. L’attaccamento alla vita è per una sparuta minoranza di coraggiosi, perché ci vuole un gran coraggio, oppure una dose massiccia di incoscienza, appunto. Io non sono né gli uni né gli altri, potrei essere tutti e nessuno, non tirate ad indovinare, non è un gioco a premi, chiedetemelo.

p.s. devi avere un contenzioso ancora aperto con questo tuo Dio perché lo nomini spesso, se posso permettermi: lui, chiunque sia, non ammetterà mai le sue responsabilità, forse quando ne prenderai atto potrai sentirti meglio.

5:46 PM  
Anonymous katiuuuscia said...

il sangue, il mosto, la vita, la morte, primavera, estate, autunno, inverno, e poi ancora primavera.

10:03 PM  
Anonymous maria strofa said...

Bello, sei molto bravo (ma questo lo sapevo)

ciao

10:26 PM  
Anonymous sgnapisvirgola said...

Arrivi sempre al centro. Al centro del cuore al centro del cervello.
:)
Si possono scindere? Difficile dire se potrei baciare il sudore di mio padre sapendo che smetterebbe di sudare per sempre. E quanto mi peserebbe il braccio vicino al respiratore? Forse lo farei, forse per disperazione e per amore lo farei. Forse. E forse riprenderei a fumare e diventerei mora e diventerei alta due metri e non mi vorrei chiamare più col mio nome.
E cambierei anche pianeta ma per amore e per disperazione forse lo farei. Forse.
Buon Natale

12:59 AM  
Anonymous m. said...

un desiderio terribile da scegliere. ma come negare una volontà così assoluta e totale?.

buone cose, ale.
ps. io la spuma la ordino ancora in un certo bar...

2:44 PM  
Anonymous blualessandro said...

Ciao caro,

avevo anch'io tentato di postare qualcosa su Welby, ma un guasto di Splinder me l'aveva impedito.
Ora capisco perché.
Troppo banali le mie parole, dovevo attendere le tue...
Come sempre mi trovo a ringraziarti.

Auguri. Passa feste serene e tranquille con le persone che ami. A presto.


Alessandro

5:41 PM  
Blogger gipsyqueen said...

La vita ha senso solo se si può a tutti gli effetti definire tale.
L'ipocrisia è un pozzo senza fondo.

BUON NATALE E DIVERTITI DURANTE LE FESTE!

gipsy

11:00 PM  
Anonymous flounder said...

l'avevo già letto questo, vero?
mi ricordo che mi aveva toccato molto.

6:02 PM  
Anonymous Giò said...

Auguri Geniaccio ;)
Giò

5:32 AM  
Blogger alpan said...

innanzitutto mi sbrigo a commentarti prima che la pagina si chiuda e me lo impedisca come la volta scorsa....;)
davvero bello...sia il post che la dedica....e soprattutto concordo anche sulle virgole...,)
un abbraccio

6:02 PM  
Blogger Pralina said...

Bravo Ale, sono d'accordo... :)

8:25 PM  
Anonymous Anonimo said...

Grazie per aver ri-postato questo scritto in questo contesto.
Un abbraccio stretto da stritolarti,
Charm

10:31 PM  
Blogger hobbs said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

3:14 PM  

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