mercoledì, febbraio 16, 2005

Le grandi Biografie 1

http://citarsiaddosso.blogspot.com/ Posted by Hello



Oggi , per dimostrare ai più che qui facciamo sul serio e all’occorrenza voliamo alto, inauguriamo la rubrica “Grandi Biografie”, che annovererà trà gli altri Ghandi, Hitler, Stalin,Ted Bundy (gli ultimi tre meritano un posto di rilievo nella categoria ”Faremo del bene, ma a modo nostro”) e un mio zio di Bassano del Grappa, sconosciuto ai più ma che ha una interessante teoria secondo la quale lo shampoo allo Yogurt e all’ Aloe vi renderà calvi in meno di 6 mesi, ma se bevuto prima di andare a letto vi guarirà dal gomito della lavandaia.
Ghandi

Mohandas Gandhi (1869-1948), detto Mahatma (Grande Anima), Nasce a Porbandar nel 1869, durante una grande moria delle vacche (non sacre), il che lo abituò sin da bambino a nutrirsi ben poco, coadiuvato dal supporto del meno noto fratello Infhama Ghandi (Grande Infame) che si appropriava indebitamente di quelle poche ciotole di riso che qua e la arrivavano a pranzo (morì povero e solo dopo aver perso il suo ristorante perché finiva tutte le portate prima che arrivassero al tavolo) pare che prima di morire, in un estremo tentativo di riconciliazione con il fratello abbia detto “Dite a mio fratello che gli ho sempre voluto bene, ah, dimenticavo non ho mangiato io la tua capretta”. I primi fermenti del pensiero di Ghandi cominciarono a manifestarsi già a scuola, venne preso di mira da Ran Banshii, teppista pluriripetente (per dimostrare la sua forza dormiva già su un letto di chiodi, ma senza coperta, il che creava negli altri una inquietante sudditanza..) che ogni mattina lo tartassava per avere la sua merenda, e poiché era l’unico a non averla mai, veniva picchiato selvaggiamente prima dell’orario delle lezioni. Le ripetute vessazioni lo portarono a prefigurare la sua teoria della non violenza, che si manifestò ben presto nella sua forma più alta. Mentre Banshii lo malmenava Ghandi sedeva al centro del cortile della scuola, rimanendo impassibile. ben presto la notizia si diffuse nella città e in breve tempo nella regione, fino a diventare un caso nazionale, gente in fila per ore fuori dalla scuola per picchiare il piccolo Ghandi. La vita scorse tranquilla fino alla pubertà, dove i primi turbamenti arrivarono con la giovane Pryanka Amshi, grande amore infelice mai consumato, ebbe a dire di lui in una lunga intervista a “Cani da Caccia”, “Lo amavo molto, ma la storia finì dopo due anni perché lui, ogni volta che andavamo al ristorante ordinava due piatti vuoti.” Ben presto cominciò a manifestarsi l’altra grande forma di protesta, la disobbedienza civile, la ribellione alle regole come opposizione pacifica al sistema, frequenti furono le multe per passaggio con il rosso, e celebri i suoi divieti di sosta davanti al parlamento indiano, fino a raggiungere l’apice con il celebre rifiuto a pagare la tassa sulla nettezza urbana “perché dovrei se poi buttate tutto nel Gange?” ebbe a dire in un suo celebre discorso, davanti a una folla in delirio. Ben presto le cose cominciarono a cambiare, la fida capretta “Bana” scomparve nel nulla durante un ricevimento con Churchill, il quale anni dopo confessò di averla divorata inosservato durante un assolo di Sitar in preda ad un attacco di fame, “era una settimana che non mi faceva toccare cibo..” Ghandi ci lascia una eredità pesante, in un mondo dove per riportare la pace in un paese non riusciamo a trovare di meglio che bombardare con l’uranio impoverito, e tornarcene a casa con dei barili di greggio, frasi come questa colpiscono ancora duro le coscienze degli uomini.
"Qualsiasi persona, uomo o donna, può ottenere i miei stessi risultati se solo compirà lo stesso sforzo e coltiverà la stessa speranza e la stessa fede” “oppure se verrò clonato” confessò ad un amico mentre faceva un pinzimonio nell’aria.

19 Comments:

Blogger gipsyqueen said...

...ma come ti vengono?...

4:14 PM  
Anonymous skritch said...

e il fratello faceva di secondo nome Mario ("e digli che gli ho voluto più bene che a....

...

uguale" cit.)

:)

4:17 PM  
Blogger drinDrino said...

Negli corso degli anni me lo sono chiesto anch'io e me lo chiedo ancora...ma come ti vengono? Però ti vengono davvero bene....continua così
grande hobbs.
Alpan

5:07 PM  
Anonymous skritch said...

modestamente.... :D

5:07 PM  
Anonymous Sol said...

Uhm...non vedo l'ora di leggere le prossime biografie!...

10:19 PM  
Blogger ermione said...

...lo ammetto...tornare a casa e rideresorridere sui tuoi ultimi post...è stata la nota 'verdeazzurra' della serata
;-)
adoro il tuo stile che fa il salto della 'quaglia' tra il serio e il faceto!!!
un sorriso...uno ancora...

11:01 PM  
Anonymous Una Persona Intorno said...

Amichetto mio, che dire se non che..adoro poter pensare "io c'ero!" quando leggo qui quello che ho il privilegio di ascoltare mentre viene alla luce direttamente dalla tua bocca, tra un sorso di birra, un morso alla pizza, qualche film di Woody Allen, infiniti ricordi e sempre tante belle risate!

Mi sento un po' come una reduce da Woodstock..eh sì..io c'ero! ;-)

1:47 AM  
Anonymous MimiJoy said...

Grande lo zio Bassanese! Attendo la sua biografia con trepidazione.

Bax

MimiJoy (una veneta in treasferta a Milano)

9:46 AM  
Blogger margherita said...

non oso pensare a cosa scriverai quando ci narrerai di Hitler... :D

E grazie del tuo commento di ieri: mi piacciono i complimenti!
:)

9:52 AM  
Blogger margherita said...

ma tu sei un testimone diretto di come io cerchi il confronto... forse anche in modo un po' disperato... :D

ti sono venuta ad invitare fuori!!!

:DDDDD

NOn vedo l'ora!

12:14 PM  
Blogger graffio said...

Sono smpre più sbalordito dalla tua mente creativa !!! Sarò banale ma ti faccio anch'io la stessa domanda "Come ti vengono?"
P.S.Pare,da alcune indiscrezioni da parte dei servizi segreti deviati, che in India abbiano già fatto un clone di Ghandi e che lo vogliono impiegare per un reality show della loro TV intitolato "Fame Island".Dai primi sondaggi sembrerebbe il favorito.

12:10 AM  
Anonymous Quoyle said...

Aspetto con ansia... Stalin eh??
Ciao un saluto bello saper essere leggeri con gusto :-)

8:32 PM  
Blogger gipsyqueen said...

risposta al tuo commento sul mio blog...cerco di finire sempre i libri che inizio, perchè tendo a senrtirmi in colpa se non li finisco...è difficile dire che un libro non ti è piaciuto se non l'hai letto tutto. Tuttavia, ci sono state volte in cui non ce l'ho proprio fatta. Tra i libri che ho piantato lì ricordo "Il rosso e il nero" di Stendhal e - ti sembrerà incredibile, perchè è considerato un libro di culto - "Sulla strada" di Kerouac.

6:39 PM  
Blogger recel said...

ehi tu, ricordi uno spot della panda di qualche anno fa?
sì che lo ricordi, abbiamo la stessa età...
quello che diceva 'se non ci fosse...'...
dai, completalo tu... perchè si adatta giusto giusto a te.
e posta veloce la prox biografia, please, perchè siamo già in astinenza piena
buon lunedì

9:53 AM  
Blogger hobbs said...

...bentornata, era ora!

9:58 AM  
Anonymous skritch said...

ce l'ho sempre in borsa il maalox,
per il resto,
... "no, non è che lo odio..."
"lo iodio papà, lo iodio!!" (cit.)

... adoro le citazioni
non s'era capitove'?
;o)

10:27 AM  
Anonymous gianniegianni said...

vediamo ...

12:43 PM  
Anonymous gianniegianni said...

Finally, sono riuscita a farmi introdurre da quel SAID... che hanno tutti.
Adesso il link funzia, ci vuole calma e sangue freddo, ma, per me, ci vorrebbero anche "scioièlli, pellìsce, automobili di lusso e tanto tanto aùuur" (cit. coltissima).
Se indovini da dove, ti preparo uno dei miei migliori manicaretti e te lo porto sin davanti alla tua porta...
Bacibaby

12:47 PM  
Anonymous skritch said...

hei hobbs oggi c'è un virtualparty in casa skritch, vieni? ;)

1:04 PM  

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