martedì, giugno 10, 2008

interno rosso


Bagheria, Villa Palagonia

le tavole gracchiano sabbia, sotto il cuoio dei piedi scalzi. Un piano più giù, si consuma il pasto dei cani, delle teste rovesciate. Presi alle caviglie, come la fame, come l'istinto dei padri, piegato nei reni senza ragione, se non quella di muovere e stringere i fianchi alle viole da gamba. Sento i latrati da qui, i raschi nel legno, inutili buche senza terra, l'acqua negli angoli delle stanze. Al prezzo di pochi pezzi da dieci e di un verso citato a dovere, mi permetti di annusarti appena sotto la coda, di guardare i parti del tempo sui tuoi fianchi, mentre sbucci uova sode con le unghie di cenere e cacci i denti nel latte. La ventola cigola, non ha freddato il letto degli altri, il disco salta sulla polvere, roba francese, dici tu. Io le lingue non le conosco, non parlo da quando ho capito che è meglio ascoltare. Ricomincio a spingere, ricomincio da sopra, dalle tue ciglia, dal ferro battuto della grata dell'aria, da una cicatrice vicino al labbro, dalle mosche sul vetro, dalla foto del pilota di guerra senza ritorno che hai voltato verso il broccato. Ricomincio dalle tavole di legno che hai inchiodato alle finestre, dalla luce di Bagheria, che passa tra i chiodi e le tarme, dal rosario che ti pende sul petto mentre mi svuoto aggrappato alla schiena. Le uova sul piatto d'argento sono natura morsa. Il disco francese incanta, io apro la bocca tu ti tappi le orecchie. Perché non si sappia in giro.

23 Comments:

Anonymous Anonimo said...

quella luce è troppo forte.. abbaglia, confonde i sensi, rende estrema e contradditoria ogni cosa. amo visceralmente certi luoghi, ed è una sensazione indescrivibile quando hai la sensazione di rivederli attraverso delle parole.

amoilmare

3:04 PM  
Anonymous Anonimo said...

passo e ripasso. leggo. osservo. hai scavato tanto in basso da giungere alle fondamenta. il tuo blog è perfetto.

Se-gugio

3:26 PM  
Anonymous Anonimo said...

si respira l'afa...
si mescolano gli odori...
i ricordi cercano cornici per contenere parole...;)

Alpan

5:42 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

io non parlo perché non ho bastevoli parole.

questo pezzo sarebbe da accarezzare e trattenere a sé.

8:51 PM  
Blogger hobbs said...

amoilmare: è un posto magico, ed accecca per questo.

se-gugio: che bello riaverti qui, grazie.

alpan: e io di quadri me ne intendo (di cornici un po meno) e te bisogna che prima o poi te ne vai in sicilia.

elena: e lo prenda allora, che le terrà compagnia assai volentieri.

10:51 AM  
Anonymous Anonimo said...

mi son detto: una visita al giorno.
è un proposito piccolo, ma molto impegnativo. Ad ogni modo, perché non provarci?
Mentre ti abbraccio forte, sento l'odore della stazione di Roma, il gas di scarico della Y10 (an-assicurata) e le cicles alla cannella.

Se-gugio

12:46 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

grazie :)

8:41 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ale, oggi ho avuto una gran brutta notizia, non so se la sapevi già... te la dico perché ho trovato da te alcuni suoi commenti... è morto Carlo Berselli, che si firmava Maria Strofa. Sono davvero triste. Siamo tutti molto tristi.

Pralina

superpralinix.splinder.com

12:22 AM  
Blogger hobbs said...

pralina: si, ho saputo, e pur non avendo un rapporto diretto, anche se mi ha commentato spesso in passato, mi è molto dispiaciuto.

9:42 AM  
Anonymous Anonimo said...

mi dispiace.

se-gugio

11:41 AM  
Blogger hobbs said...

se-gugio: allora, cannella e smog sono rimaste al loro posto, (anche se ora prediligo le pastglie leone) ora invece posseggo una panda multijet, anche se tendo a non pagare il bollo.

11:46 AM  
Anonymous rita said...

Mi limito ad ascoltare, ora che mi hai insegnato che è meglio del parlare. Un giorno, quando sarò grande, a poco a poco, imparerò anche il completo silenzio. quello che gli uomini sanno e io no. Io mai. Vagito. Resto un vagito, in fondo, sebbene a lungo i miei seni abbiano allattato.

8:42 PM  
Blogger hobbs said...

rita: tu forse non sai della mia passione per la batteria (oltre che per il pianoforte, ovviamente) e la cosa che ho imparato prestissimo dall'ascolto di questo strumento, è che le pause, contano come e più delle note, fanno parte del brano e ne completano la struttura. Come i pieni e i vuoti, i bianchi e i neri. ma tu questo, in fondo, già lo sai.

9:35 AM  
Anonymous harvey said...

nella vita io ho capito pochissime cose, forse due o tre.
ma so che se non ascolti, non puoi parlare. sembra un paradosso, vero?

11:10 AM  
Blogger hobbs said...

harveyz: no, affatto, se non ascolti non sai le parole.

11:38 AM  
Anonymous Anonimo said...

... non confonderei il silenzio con l'ascolto. L'ascoltare richiede il silenzio, ma non è certo detto il contrario.

se-gugio

12:30 PM  
Blogger hobbs said...

se-gugio: certo che no, ma contesto infatti la necessità di dover riempire. Il silenzio ha un suo peso a prescindere. Si può tacere e non averne imbarazzo, non desiderare che l'altro apra bocca per paura del vuoto. In questo senso il silenzio è parola, solo se non lo si teme. Il che presuppone grandi equlibri, e un orecchio eccezionale, o lo stereo rotto, ovviamente.

p.s.
anche se, il silenzio del personaggio del post, fa riferimento ad altro, qui, parlo per me si intende.

12:39 PM  
Anonymous harvey said...

infatti io credo che questo sia il tuo post più taciuto che abbia letto.
è pieno di quel rumore che senti entrando in una casa a cui hai appena tolto i mobili. però non sai che mobili.
in questo caso si è sempre accompagnati da un assurdo agente immobiliare, come sai.

5:44 PM  
Anonymous katiuuu said...

ti ho dato un premio.

5:05 PM  
Blogger hobbs said...

harveyz: gli agenti immobiliari non sanno i rumori in effetti. e questo è un post pieno di suoni, mi pare.

katiuuuscia: oibò, nessuno mi ha mai premiato :)

4:04 PM  
Anonymous Anonimo said...

Per la natura morsa avrei pensato più a una mela verde od a una pera marcia... forse troppo banale...chissà

Asia

ps. Leggo sempre e ogni tanto ci provo a commentare...però mi vengono un sacco di dubbi ... :))

10:09 PM  
Blogger hobbs said...

asia: meglio un dubbio che una certezza, sempre (o quasi)... :)

11:04 AM  
Anonymous Anonimo said...

Bellissimo, semplicemente.

10:33 AM  

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