martedì, maggio 13, 2008

l'invasione degli ultracorpi


Skott Chandler


Ecco, dovrei dire qualcosa, ma non so bene cosa, e mi fissate nel luccichio dei vostri occhi di spillo, sento solo il mio respiro, nel silenzio. Qualcuno tossisce, si, bisogna proprio che dica qualcosa. Ma che diavolo ci faccio io qui? Cominciamo dal principio.

“pensavo, nella quinta fila posto centrale. Che non mi piace la tua mano nei miei pop corn. Tu non scegli, aspetti che lo faccia io e poi ti porti dietro metà delle mie cose. Voglio guardare i titoli di coda, tutti, fino all'ultimo centimetro di pellicola, e tu sei già in piedi che mi fissi con la testa di lato e mi sembri sempre più verde, cazzo. Probabilmente è colpa del film “Anemoni Congiuntive”. Lo hai scelto tu, o meglio la tua amica Thania, che ha letto su “Donna & Soprusi” di maggio che è un capolavoro. Io, volevo guardare un film su una iguana radioattiva del pleistocene alta 30 metri che schiaccia Manhattan con i piedi dal titolo “Bronko VS. Mozumbra" ovviamente senza sottotitoli. Condivisione dici te, ti senti a casa nelle mie cose. Io mi sento a casa quando mi chiudo la porta alle spalle e sento i tuoi passi scendere nell'androne. Invasione, dico io.

Il baccello si aprì nel mio salotto un mercoledì sera. Pareva un innocuo pasto surgelato, un minestrone dal nome crepuscolare tipo “L'orto degli Orzi perplessi” roba da scaldare al microonde. Poi con la coda dell'occhio vedo l'unico pisello presente nella busta scivolare sulla tovaglia a quadri e poi su una zolla di marmo vicino a un ciuffo di gatto. In 12 ore il baccello è cresciuto di 40 volte, e alle 9,30 del mattino, l'ho trovata nuda e verde nel mio bagno a lavarsi i denti con il mio spazzolino e la conserva. A imparare la mia lingua ci ha messo mezza giornata. Prima pochi suoni, poi, verso l'ora di cena è riuscita a pronunciare la parola “fuorigioco”. La mattina del giorno dopo ho trovato suoi libri in mezzo ai miei, il suo odore che copre il mio, le impronte del rossetto sulle mie tazzine da caffè. Il mio frigo pieno di calamite a forma di coccinella e post it indecifrabili in una lingua a me sconosciuta, crittogrammi. Credo che siano dei piani di invasione della terra dal nome in codice ovulazione dominante o dominazione ovulante, dalle poche righe tradotte si prefigura un regime rigido e spietato, che prevede l'abolizione della masturbazione e passare in tintoria a ritirare le giacche.

così, ho cominciato a frequentare centri di recupero per persone che sostengono di aver visto degli ufo. Sono entrato, e ho ascoltato in silenzio, per giorni. Ho ascoltato Albert Froombgherg, sostenere di essere stato rapito da un ufo durante l'addio al nubilato mentre ballava nudo davanti a Samantha Boobs, portato sul pianeta Hortzl, studiato come una cavia da laboratorio e ritrovatosi poi sempre nudo e senza un rene, 4 anni dopo nel suo soggiorno, ma sposato, e con otto figli. Markus Zooelg racconta di aver avuto la prima esperienza da giovane, in polonia, dove disse di aver avuto contatti con un essere verde ramarro la testa a pera fuori dalla fabbrica dove lavorava, ma nessuno gli credette perché la creatura non risultava iscritta a nessun sindacato. Eppure riuscì a condizionarlo con un raggio laser e la sindrome premestruale, obbligandolo a comprare 500 oscene bomboniere a forma di putto obeso e a interrompere l'abbonamento al mensile "Vulva". Ezra Gloum racconta di aver visto dei cerchi luminosi nel cielo della Cornovaglia , e subito dopo di essere stato inseguito da un astronave a forma di capezzolo che voleva obbligarlo ad essere allattato. Essendo allergico al lattosio, riuscì a salvarsi pronunciando la frase "lo giuro cambierò" e ingoiando un flacone di cortisone. Bruno Scibbetta, ricorda il suo primo incontro con orrore " L'alieno è ingannevole, si trasforma" mi dice tra le lacrime, "Solo ora, dopo 14 anni di convivenza, la guardo, e mi rendo conto di quanto somigli in brutto a Sammy Davies Jr." Quello che ai suoi occhi appariva come una meravigliosa creatura dalle forme sinuose, con dei buoni occhiali, o in stato di nubilato veniva percepito dagli altri nella sue reali fattezze. Mi racconta allora di come una volta nel Bronx, furono circondati da una banda con dei teschi tatuati sullo scroto, e che dopo averli rapinati preferirono, tra i due, stuprare lui.

Ora sapete come sono finito qua, tocca a me, dovrei dire qualcosa. “Ehm, insomma, salve, mi chiamo Stephan Bahumann, e la mia compagna è una aliena...

30 Comments:

Anonymous freesia said...

vengo in pace. :D
(oltretutto a me il verde non dona, ecco)

12:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

sai che anche io mi alieno spesso nella vita...;)
scherzi a parte almeno così lo puoi sapere di stare con un aliena...
a volte capita che molti ci vivono e non lo sanno....;))
post delizioso...stai rispolverando il tuo vecchio filone...;)
bravo

Alpan

2:16 PM  
Blogger hobbs said...

freesia: ma se sei verde pistacchio te...

alpan: lo sanno lo sanno, come disse qualcuno, marito e moglie non hanno nulla in comune, non sono nemmeno parenti...

p.s.
sai quando ti diverti a scrivere? ecco, quella cosa la.

3:07 PM  
Anonymous freesia said...

io so' verde invidia quando scrivi così.

3:35 PM  
Blogger hobbs said...

freesia: mi viri sul giallo, che mi imbarasso tutto.

3:42 PM  
Anonymous freesia said...

ma allora lei mi vuole male, il giallo mi ammazza.

5:29 PM  
Anonymous Anonimo said...

in una giornata avara di sorrisi, uno dei pochi lo devo a te. :) tiè
misiasays

8:59 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

"fuorigioco"
se oltre ad averla pronunciata, ne ha anche compreso il significato vuol dire che è davvero una aliena!

9:04 PM  
Anonymous aitan said...

ecco, io sono ancora in attesa di un'extraterrestre cui cantare finardi mentre lei mi spiega la regola del fuorigioco

(il racconto fila che è un piacere)

9:34 PM  
Blogger hobbs said...

misiasays: allora ci siamo fatti un regalo a vicenda :)

elena: o che le piace il calcio, come te...

aitan: bellissima canzone quella, anche se io trovo straordinaria "le ragazze di osaka"
Finardi è a Roma in questi giorni, ci sto facendo un pensierino.

p.s.
ecco, temevo che balbettasse qua e la, il racconto. Grazie.

1:29 AM  
Blogger hobbs said...

ed ora, per uomini e donne, andrò a svelare il 5° mistero di fatima, ovvero il senso del "fuorigioco"

un giocatore, si trova in fuorigioco, quando riceve il pallone da un compagno, e viene a trovarsi oltre l'ultimo difensore, e quindi solo davanti al portiere. Da regolamento, trovarsi oltre la linea della difesa, non è necessariamente un infrazione, a meno che, appunto non si venga messi nella condizione di tirare in porta. Adesso non mi dilungo poi sul fuorigioco attivo o passivo, anche perchè s'è fatta na certa e ci ho sonno, comunque spero di aver fatto luce nelle vostre oscure capocce. Buonanotte.

1:40 AM  
Anonymous Anonimo said...

a me il fuorigioco me l'hanno spiegato infinite volte, tanti uomini di buona volontà. e io il concetto intrinseco lo capisco ogni volta, lo capisco davvero eh, lì per lì so pure ripeterlo per benino, ma poi lo dimentico. o forse lo rimuovo proprio. che alla fine, lo ammetto, un pò mi piace non sapere cos'è. il dogma del fuorigioco. mi piacerebbe trovare un equivalente femminile del fuorigioco. ossia un mistero che a voi uomini non vi entra proprio nella capoccia. o mamma, credo di essere vittima di una specie di involuzione sessista, altrimenti non si spiega il perchè ultimamente mi scopro a fare discorsi sui maschi e sulle femmine e bla bla bla. manco ci avessi 5 anni. oh, se mi vedete vestita di rosa sparatemi.

firmato misiasays la bloggheressa

p.s. oggi c'è il sole. molto meglio.

9:53 AM  
Blogger hobbs said...

misiasays: ma è bello che ci siano queste zone d'ombra, queste ulteriori differenze in cui non riusciamo ad entrare, sono delle riserve naturali inviolabili, come cercare di comprendere perchè ad alcune di voi piacciano così tanto gli outlet, o i mercatini. Impossibile. e va bene così...

buondì, c'è il sole, era ora.

11:14 AM  
Anonymous freesia said...

io il fuorigioco lo capisco benissimo, qualcuno potrebbe testimoniare che qualche anno fa compravo sempre la gazzetta e guardavo sempre le partite. tutte. ora, posto che mi piace pure finardi, che mi vesto di rosa, e non so cos'altro, devo pensare di essere molto malata?

12:28 PM  
Blogger flounder said...

è che io trovo molto brutta questa tua resistenza all'innamoramento.una voltà è così, una è colì, la tizia ti fa questo, la caia non ti fa quell'altro.
aliena, poi.
si fa presto a sdire aliena.
e lasciati un po' andare, su. mettiti comodo nel baccello.

4:19 PM  
Anonymous amoilmare said...

sono contro le invasioni e l'uso della forza in generale..che altro dire.. spero solo di non diventare mai l'aliena di qualcuno.

5:10 PM  
Blogger hobbs said...

amoilmare: invasioni apparentemente pacifiche.

12:30 AM  
Anonymous Anonimo said...

io mi sento aliena da sempre....infatti Vengo dalla luna
Delizioso questo racconto altro che balbettante...
Niobe

11:33 AM  
Blogger hobbs said...

niobe: io sono alieno pure per me stesso, figurati. Lo rileggo e continua a farmi ridere, anche se qua e la balbetta per davvero.


buondì.

12:01 PM  
Blogger flounder said...

...ehm...avrò mica commesso fuorigioco? :-D
(baci, eh)

2:30 PM  
Blogger hobbs said...

flò: è un commento che non mi aspettavo, diciamo così.

2:37 PM  
Blogger flounder said...

[era un commento squisitamente letterario, legato a donne coi capelli rossi, donne di gangster, donne che fuggono con commessi viaggiatori, donne grassissime, donne invisibili/invivibili. a tutte le donne di questo blog, che non so mai veramente se sono sante o cattivissime. ritorno nel baccello, va. :-)]

3:07 PM  
Anonymous rita said...

Guarda, anche il mio compagno era un alieno... La scoperta mi avrebbe totalmente alienata, se non avessi avuto a portata di mane un flacone dei miei antistaminici anti-primavcera.

3:13 PM  
Blogger hobbs said...

flò: insomma, è finita che a leggermi ti sei sentita verde anche te.

rita: credere agli ufo in fondo è una speranza, qualcosa di diverso, lincredibile. seve a spiegarci quello che non capiamo, anzi, che non conosciamo.

3:15 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

magari con l'aliena potresti, in una giornata chiara d'estate, riuscire a vedere il raggio verde, appena tramontato il sole.
quello che permetterebbe di decifrare meglio i propri sentimenti e quelli altrui.

5:33 PM  
Blogger hobbs said...

elena: cara, vidi il film di Eric Rohmer, e mi annoiò come la tribuna politica quando hai sette anni, e poi non contento, tentai lo esperimento al tramonto, in quel paradiso terrestre che è l'argentario, ne ricavai un danno alla retina e tanta disillusione... :)

7:01 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

perché non avevi accanto un'aliena... altrimenti non ti saresti annoiato... :)

10:29 AM  
Blogger r said...

no, vabbè, quella foto mia sembra mia nonna quando faceva la maglia, stessa espressione e corporatura, addirittura la camicia è uguale.....ahahahah....bella nonnina quanto l'amavo e l'amo ancora adesso!


fotorep.

3:34 PM  
Blogger hobbs said...

R: nonna tua? ma no, ma no, è la mia. il fatto è che a una certa età, sembrano tutte uguali...

3:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

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