venerdì, giugno 01, 2007

metallico & la teoria del Buslacchi


Dave Mckean

la macchina mi ha mangiato le dita. Non tutte Clara, non temere, solo qualcuna, le conterò a tempo debito e ti farò sapere. Sotto i polpastrelli restano marchiate le lettere dei tasti, poi ho questo sapore blu di inchiostro nella gola. Troppe leve, valvole, soffi di vapore, non è roba da sarti questa. Me lo diceva sempre il Buslacchi, che il mondo non sarà giusto almeno fino a quando gli uomini non potranno scegliersi il lavoro e le donne. La macchina mi ha mangiato le dita perché io so accontentarmi. Tutto quell'ottone, e il rame, tutto questo testosterone cromato che soffia nella sordina dei tubi, questo progresso ingordo e ruggine, non è la mia vita, ma, mi ha convinto e la vivo al posto di un altro. Clara, amore, ho un polmone variopinto come un pappagallo alla catena, e una gola di cuoio con un buco per la voce. La mia schiavitù non è un turno di notte, e nemmeno due chiacchiere da guardia spergiura con il respiro d' aceto, ma la paura di scegliere, e a te, io, non t'ho scelta mai, d'altronde le parrucchiere non si scelgono, le parrucchiere capitano.

La macchina mi ha mangiato le dita, bestia verderame, inedia dentata, e stasera avevo un disperato bisogno di bellezza, la mia.”

41 Comments:

Anonymous Anonimo said...

uno scritto comprensibile a chi è diretto, anche se l'intensità ed il suo vibrare è chiaro, come la lampadina qui sopra..(stupenda)

ciao hobbs
free

7:12 AM  
Blogger hobbs said...

free: credo che sia diretto a me, ma non ne sono del tutto sicuro.

12:24 PM  
Anonymous amelia said...

ora deve essere passata a me la macchina mangiadita. per diritto. perché non ho più linee sui polpastrelli, ma solchi.

la bombola d'ossigeno della bellezza si trova all'ultimo piano, hobbs, nel vano per la salvezza.

12:14 PM  
Anonymous sgnapis said...

Bellissimo come sempre. Ho letto a ritroso che mancavo da un pò.
Hai messo un soggetto simpatico là in alto. Hai fatto bene:)

p.s. quella lampada lì è strepitosa.
In alcuni momenti particolari mi dispiace molto l'ignorare tante cose.
Buona domenica caro:)

12:39 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: andrò a darci una boccata d'aria allora, non appena ci arrivo. sono ancora in cantina io...

sgnapis: è un grande artista inglese (forse il più grande)si chiama Dave Mckean, passa dall'illustrazione, alla grafica, dalla fotografia al fumetto, dalla pittura alla computergrafica come se niente fosse, come un gioco, se non addirittura mischiando tutto. Un genio.

2:04 PM  
Anonymous fotoreportress said...

C’è un lieve retropensiero maschilista nel Bislacchi, d’altronde non mente, la collocazione spazio temporale del pezzo lo richiede. Pezzo fenomenale, che meriterebbe giusta pubblicazione di settore. (devo trovare un artigiano che mi riproduca la lampada)

3:46 PM  
Blogger hobbs said...

fotoreportress: il buslacchi non è maschilista, è saggio. Io non amo gli editori in verità, ma insomma, se mi pubblichi te chiudiamo un occhio.

10:20 PM  
Anonymous katiuuuscia said...

io so' sempre indecisa: non so se mi piacciono di più le illustrazioni o i post.

12:24 PM  
Blogger hobbs said...

katiuuuscia:le illustrazioni...:)

12:44 PM  
Anonymous freesia said...

se vuoi ti do un dito. ma non prenderti tutta la mano.

11:40 AM  
Blogger hobbs said...

frè: me ne servirebbero troppi, ma grazie lo stesso.

11:42 AM  
Anonymous Anonimo said...

...è una delle rare volte che mi sembra mancarmi qualche riferimento mentre ti leggo....
ma riesco ugualmente ad apprezzare forma e poesia.....;)
un abbraccio
Alpan

2:19 PM  
Blogger hobbs said...

alpan: che poi è quello che conta.
qui poi si potrebbe aprire un dibattito di cui non fregherebbe a nessuno, ma insomma ne approfitto per ribadire una cosa che mi sta a cuore e anche in qualche altra parte del corpo. Non cercate tracce reali di chi scrive in cosa scrive, è tempo perso, sprecato, buttato, quello che scriviamo non è quello che siamo, nel mio caso per esempio non mi somiglia nemmeno,il resto sono proiezioni di cui dovremmo assumerci tutte le responsabilità, soprattutto davanti alla mancata conferma delle aspettative...

3:10 PM  
Anonymous Anonimo said...

pienamente d'accordo con te, ne abbiamo parlato spesso e ciò tra l'altro è una cosa che rigurada spesso anche i miei scritti folli....
leggendo i commenti prima del mio però mi sembrava semplicemente di essere l'unico coglione a cui mancasse qualche puntata....tutto qui....felice di essere meno coglione di quanto pensassi allora..;)))
ribadisco bel post davvero...
ri...Alpan

11:40 PM  
Anonymous Serena said...

Io vorrei che potesse mangiarmi il cuore, vieppiù.


Serena

10:32 AM  
Blogger hobbs said...

alpan: tu sei l'unico, credo, che le puntate se l'è sciroppate tutte..:)

serena: per quello, serve un uomo.

10:37 AM  
Anonymous sgnapis said...

Grazie, m'informerò su di lui. Sono sempre segnalazioni preziose quelle che dai:) E'un piacere passare da queste parti. Buon proseguimento:)

2:31 PM  
Anonymous amelia said...

ci sei stato?
io ho deciso per l'apnea.
anche in un acquario va bene.

3:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

... non c'è stata volta che mi sia ricordata il cestino.
Quello con le focacce per la nonna.
Ogni giorno, uscendo di casa, mi ritrovavo tra le mani qualcos'altro: un giorno un mazzolino di margherite, un altro giorno il romanzo di Gide, un altro ancora le tue lettere.
Poi tu hai deciso di non scrivermi più.
Forse sapevi che era l'unico modo perché io potessi ricordare le focacce.

G.

3:38 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: ho una simpatica molla per il naso, come nel nuoto sincronizzato...

G:temevo che deperissi, e poi io, non so scrivere.

3:45 PM  
Anonymous Anonimo said...

Le focacce erano per la nonna, ma poi, che dico, se le mangia il lupo dopo un paio di smancerie sul mio cappuccetto e l'andatura leggera.
Riguardo il non saper scrivere ... analfabetismo di ritorno o grafofobia? E le lettere allora chi mi le scriveva? Clelia? Ecco perchè il foglio era tutto macchiato di blu!
Il mio fiuto da se-gugio alle volte fa cilecca.

G.

3:57 PM  
Blogger hobbs said...

G: vero, però è una bella fiaba questa.

4:34 PM  
Anonymous Anonimo said...

Sei veramente quello lì.
Innamorato delle fiabe, della Clelia, delle tue dita blu ...
e anche delle mie focacce, perchè poi, per amor del vero, so che non mi scrivi più nella speranza di vedermi arrivare alla tua casetta in fondo al bosco, con Hansel, un bel pezzo di marzapane e una nuova macchina per ricominciare.
Sì, ricominciare.

Gretel

5:17 PM  
Blogger hobbs said...

gretel: ti facevo meno mondana, così non è più una fiaba, ma una festa ai parioli.

5:23 PM  
Anonymous Anonimo said...

Macchè festa ai parioli!
Ci siamo tu, io e Hansel - che lo faccio venire solo perchè non voglio MAI gli uomini in minoranza - e tantissimi dolcetti.
Peraltro, mio fratello farà il sostenuto e dirà che senza il suo lacché, la domestica e il giardiniere non si muove.
La mamma lo ha viziato, da buon figlio unico.

Allora porto con me l'allegro chirurgo e realizzo il mio sogno di dedicarmi alla microchirugia della mano esercitandomi con le tue ditina colorate. Che poi mi torna pure comodo trattenerne un paio, per via che quando la vecchina mi ingabbierà per mangiarmi, avrò una qualche falangetta di riserva...

GretelCara

5:32 PM  
Blogger hobbs said...

troppa gente per me, passo sul tardi, lasciatemi due pizzette, e non mettete i piedi sul divano...

5:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

NOOOO!
I piedi sul divano no, che ho appena preso il divano in pelle color latte che mi è costato un rene. D'altro canto ho pensato che volevo i materiali "animali", dovevo pur cedere anche io qualche cosa...
Il rene ce l'ho doppio, così...

Buon giorno.
GretelCara

9:31 AM  
Anonymous amelia said...

pensavo a quel cadere nel niente di lezioni di piano, ti ricordi?

9:57 AM  
Blogger hobbs said...

amelia: il film doveva finire li, con lei che va a fondo...

10:17 AM  
Anonymous Anonimo said...

...laconico, eh?
Ma cosa è successo all'esilarante narratore di Barlow che prima di andare a dormire, mentre Greta deponeva la dentiera nel suo bicchiere - appoggiava il punto G sul comodino???
Mi ricordo, è per quello che ho scritto che sarebbe stato bello ricominciare. Ci sono momenti in cui l'idea di ricominciare è l'unica.

Gretel

12:36 PM  
Blogger hobbs said...

gretel: è ancora qui, appena quattro pst fa.

12:45 PM  
Anonymous Anonimo said...

ciao, che cognome è Buslacchi? dove l'hai pescato?

1:50 PM  
Blogger hobbs said...

anonimo: non lo so, sarà una reminescenza operaia, e tu? da dove arrivi?

1:59 PM  
Anonymous Anonimo said...

io studio etimologia,diffusione e genesi dei cognomi, con particolare attenzione per l'applicazione all'araldica, e mi ha incuriosito il tuo uso di un cognome così poco diffuso...

2:07 PM  
Blogger hobbs said...

anonimo: ecco, diciamo che ho affibiato un possibile (o papabile) cognome da metalmeccanico lombardo, ad un personaggio che poi è un metalmeccanico lombardo. Che voto mi dai?

p.s.
interessante professione la tua.

2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

più che plausibile, sì... anche se non ce lo vedrei male nemmeno come dirigente d'azienda, un tal signor Buslacchi...

2:16 PM  
Blogger hobbs said...

anonimo: quelli, di solito, finiscono per "...oni" :)

benvenuto/a comunque...:)

2:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

Eh sì ;) solo che se l'arte imita troppo la realtà poi sembra artificiosa... per essere plausibili spesso bisogna servirsi dell'eccezione al luogo comune, perché il comune è scontato e quindi pare artificiale... se no è come servirsi sempre dei dati medi statistici. complimenti, comunque, è un pregio secondo me che il tuo scritto non sia un'aderenza pedissequa alla realtà, e viva più di coerenza che di corrispondenza...
t saluto, magari ripasserò.
un/a viandante.

2:32 PM  
Blogger hobbs said...

anonimo/a: sono in accordo con il tuo pensiero, qui più che altro mi camuffo, gioco al trasformismo, o nelle giornate migliori mi immedesimo .

ti aspetto.

Hobbs

2:39 PM  
Anonymous Anonimo said...

W Stanislawskji! ps. Hobbs ha nulla a che vedere con Hobbes?

2:43 PM  
Blogger hobbs said...

anonimo: me lo chiedono spesso, ma no, il mio nick deriva da un personaggio di un romanzo di Bernard Malamud che si intitola "the natural". E' un libro che ho molto amato, e il nick è un piccolo regalo che mi sono fatto...

3:02 PM  

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