martedì, aprile 10, 2007

eleonora


Jan Saudek

Non ci sono cazzi, questo pomeriggio sa di aringa e cognac, come le notti insonni che passai a Sévres sotto casa di Eleonora, prima di vederla uscire dal portone vestita da cagna e al guinzaglio di Stirling saint Paul che la portava al parco a pisciare. Fu li, nel sedile posteriore della vecchia Peugeot che imparai ad aspirare i sigari, a gustarne il fango avana nei pomoni e a fare in modo che l'alba fosse guazza come una biacca. Mi avvelenavo i pensieri con il mercuro cromo e la gelosia, perché quando pensi di avere le corna, la cosa più strana di tutte è che in fondo, nel dubbio, speri di avere ragione. Quella mattina barcollai verso i suoi piedi, ragliando come un alce. Gli avevo chiesto con la bocca nel fango, e strisciando sul suo cotto di Carrara color salmone come un verme , se era da tanto che andava avanti, se lo amava, e se ce lo aveva più grosso del mio. La pedinavo come un morto, con le mani nelle tasche della giacca di velluto a coste, e degli occhiali da saldatore sugli occhi pesti. Li avevo spiati ovunque, in un bistrot dove si vedevano il pomeriggio dopo le prove dello spettacolo, e al cinema Rivoli, dove, nelle ultime file mi umiliavo con le unghie nei palmi, mentre loro si contorcevano come circensi rumeni coi sottotitoli sullo sfondo. Scesi l'ultimo gradino della vergogna in ottobre, spiandoli nei cessi di un locale dove lui rantolando e lasciando strisce da lumaca sul suo collo, con un occhio la guardava spalancare la bocca e tirare fuori la lingua nel vuoto, e con l'altro leggeva numeri di telefono e messaggi scritti a pennarello poco sopra lo scarico, io invece, nascosto in quello a fianco ogni tanto salivo sulla tavoletta e li guardavo sbattersi dall'alto, e mi riempivo la bocca di carta per non farmi sentire gridare. Avevo anche comprato una pistola da un tizio curvo e scavato a Rue de Criville, li avrei aspettati dietro l'alba per poi sparare a salve, per educazione, non per altro. Invece, fui solo capace di pisciarmi nella mimetica riempiendomi gli anfibi come due boccali, e spirare il suo nome mentre mi rideva addosso, senza sangue, né resto. Non ci sono cazzi amici miei, i bei tempi andati a volte rigurgitano latte cagliato, e questa notte sa di aringa e cognac, proprio come allora, a me invece, non resta che aspettare che si apra il portone.

40 Comments:

Anonymous Anonimo said...

s-p-l-e-n-d-i-d-o.

grace.

9:14 PM  
Anonymous ceciarella said...

però pure tu... mimetica, anfibi e occhiali da saldatore!

9:31 PM  
Anonymous ceciarellabisanzitris said...

volevo distrarti dai 3 golle in otto minuti :/

9:32 PM  
Anonymous sgnapis said...

Certo è vero che ad un certo punto si spera di avere le corna davvero. Sarebbe ancora peggio sapere di essersi distrutti l'anima e il fegato per niente.
L'aringa non mi piace e l'Eleonora dell'immagine assomiglia tanto ad una mia amica.
Buona giornata

2:45 PM  
Anonymous didola said...

io invece ti sparo un bel Salve!

5:05 PM  
Blogger hobbs said...

grace: g-r-a-z-i-e. :)

ceciarella: era pe damme un tono alla taxi driver, ho fatto le prove davanti allo specchio per due ore...

ceciarellabisanztris: che ner frattempo diventorno sette...

sgnapis: agghiacciante paradosso direi...
l'aringa mi piace, l'eleonora della foto la sposerei anche stasera.

didola: bang! :)

8:48 PM  
Anonymous fotoreportress said...

sgnapis, se si chiama Cristina, allora abbiamo un'amica in Comune presto sposa di hobbs.

hobbs, urca che bel pezzo!

9:17 PM  
Blogger hobbs said...

fotoreportress: grassie, ma che belle amiche che avete...

9:24 PM  
Anonymous flounder said...

Mi avvelenavo i pensieri con il mercuro cromo e la gelosia, perché quando pensi di avere le corna, la cosa più strana di tutte è che in fondo, nel dubbio, speri di avere ragione.

ti ho trovato qui.
dove mi specchio anch'io.
(si chiama masochismo congenito e assolve a funzioni importantissime: prima tra tutte la possibilità di doversi rimettere in discussione)

9:31 PM  
Blogger hobbs said...

flounder: conoscevo un tipo, anni fa, che per gelosia avrebbe anche ucciso, quando scoprì che lei non lo tradiva con un tal "sansone" del salumificio pedrazzi e figli, ne rimase così deluso che la lasciò.

rimettersi in discussione è la cosa più difficile del mondo, perchè contempla la certezza di essersi presi per il culo da soli. roba che sdraierebbe chiunque, figurarsi un contaballe.

baci.

9:38 PM  
Anonymous greta said...

puttana vacca. hai scritto un pezzo che è bellissimo e vampe.

9:46 PM  
Blogger hobbs said...

greta: sentivo la tua mancanza.

9:49 PM  
Anonymous Barbara said...

Mi piace molto....
ben scritto...
B.

10:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ho un bellissimo libro delle immagini di Jan Saudek... grande. Bravo Ale.

Pralina

www.superpralinix.splinder.com

10:11 PM  
Blogger hobbs said...

barbara: bentornata :)

pralina: devo aggiornare il tuo link, ne ho visto meraviglioso uno qualche sera fa in una libreria di via del governo vecchio,costava come una jaguar, sto per fare una pazzia...

10:15 PM  
Anonymous amelia said...

"tutti quei fiori che non hai mai coltivato -
che volevi coltivare
quelli che il vomere ha distrutto sotto
terra nel fango -
Oggi li riporto in vita
e te li faccio coltivare
per sempre"

la vendetta è saccarosio puro.

(ti adoro. ormai)

5:55 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: da iniettarsi in vena, si.
(arrossisco...)

6:43 PM  
Anonymous amelia said...

non male, non male.
(arrossisco dei rossori)

7:17 PM  
Anonymous katiuuuscia said...

belle parole, belle immagini, come sempre.
mi servirebbe proprio una delle immagini che sai fare tu. mo', proprio mo'.

7:20 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: arrossiamo dei rossori, dei rossori, dei rossori dei...:)

katiuuuscia: bentornata cara! :) e su flickr c'è nulla che possa fare al caso tuo? se vuoi puoi utilizzarle, senza problemi...

7:24 PM  
Anonymous sgnapis said...

hobbs vuoi che metta una parolina buona?
Solo per come scrivi, credo che un incontro non farei fatica a combinarlo...(mi sento molto maitresse)
E' davvero molto somigliante e aggiungo che sei un buongustaio, con tutto il rispetto per le "secche" che dalla loro hanno la possibilità di buttarsi addosso uno straccetto e stare sempre bene.

fotoreportress, la mia si chiama Adele quindi temo che non saremo entrambe testimoni in Comune. Però possiamo sperare che hobbs ci inviti tutte e due ugualmente.
p.s. anche noi siamo carucce diciamoglielo, non solo le nostre amiche:)PP

10:24 AM  
Blogger daniela said...

A me questa Eleonora sta antipatica. Non si merita proprio che tu ne scriva così bene.

7:42 PM  
Blogger hobbs said...

sgnapis: no, no, per carità che gli appuntamenti al buio sono salti nel vuoto, e poi lo dico sempre, quello che scriviamo è una cosa, noi, siamo un altra. per quanto riguarda il resto i gusti, son gusti...:))

daniela: ma no, poverina, è solo un personaggio a cui è toccato un ruolo antipatico (forse...a me piace per esempio.)

11:41 AM  
Anonymous amelia said...

in ogni caso ogni bellezza vera merita di pregarci davanti.
a mani giunte e nodose.

11:59 AM  
Blogger hobbs said...

amelia: è una verità assoluta, in ginocchio.

12:31 PM  
Anonymous sgnapis said...

Non sono molto d'accordo sul fatto che non siamo ciò che scriviamo. Non lo saremo del tutto, ma da qualche parte, a mio avviso, per forza ciò che siamo salta fuori.
Rispetto in modo assoluto la tua volontà di non fare il canguro bendato. Anche se pure qui, ritengo che non si possa decidere di non vivere finchè si respira. Ma questo è un altro discorso assai lungo e con ogni probabilità di cui se ne conoscono già i risvolti. Non le dirò nulla, come da tua volontà:)Buona giornata

p.s. non le avrei detto nulla uguale perchè ritengo che le persone debbano fare da sole. La capacità e la voglia devono essere assolutamente autonome e mai indotte.Io credo che tu sia ampiamente in grado di trovarti una donna da solo:)

1:58 PM  
Blogger hobbs said...

svirgola: mi auguro di si, e sopratutto non ne cerco :)

per quanto riguarda l'altro argomento, resto fermamente convinto di quanto detto nel commento precedente. In questo senso l'arte è assai fuorviante e le parole in particolar modo, hanno un potere di fascinazione ingannevole che va ben oltre il reale valore di chi le scrive. Ho conosciuto tanti artisti (veri) in vita mia e molti di loro erano delle teste di cazzo e umanamente valevano poco più di un primate ben addestrato, ma avevano una produzione artistica da far piegare le ginocchia. L'arte non è il riflesso o lo specchio dell'uomo,ma è figlia del talento, che detto tra noi, non si è fatto nessuno sforzo per meritare, capita, così come capita di essere biondi o con il ginocchio valgo. Più spesso dietro invece ci sono le aspettative di chi legge, e la capacita tutta umana di disegnare i contorni delle persone sulla base di un proprio desiderio, in questo senso il blog è assolutamente devastante. E ora in coda a questo, tanto per ristabilire qualche sana proporzione, se ci mettiamo anche che come artista non valgo nemmeno un granchè, ma che in compenso ho una smisurata consapevolezza dei miei limiti beh, direi che il gioco è fatto...:)

baci.
H.

2:55 PM  
Anonymous amelia said...

non so, hobbs. se posso. è vero che molti artisti non sono umanamente all'altezza di quello che fanno. però è solo perché hanno quella paura lì nella pancia nei confronti degli altri. a volte diventa odio. l'artista è solipsista. se si vuole una persona in grado di amare, ecc, ecc, allora si cerchi altrove.
questo non toglie che chi produce arte a volte sia anche una persona eccezionale.

in ogni caso, credo sì che il potere della parola sia come uno specchio deformante, ma in fondo allo specchio c'è sempre chi si specchia. e prima o poi, anche involontariamente, i contorni si definiscono.

comunque "non valere un granché" è valere.

5:35 PM  
Anonymous ce' said...

e intanto piove

5:37 PM  
Blogger hobbs said...

amelia: non è il mio caso purtroppo :) ma faccio già fatica a viverci io con i miei limiti, figurarsi se posso gestirmi la delusione delle aspettative altrui. Comunque, l'aridità non è emotività trattenuta, non come la conosco io, ha un nome diverso che non muta e non cambia, a questo mondo esistono persone capaci di dare e ricevere amore, altre che non sanno fare né l'una né l'altra cosa tra questi ci sono anche degli artisti, guardarli dentro ci insegnerà che il loro talento non fa di loro delle persone migliori, non li farà amare di più e nemmeno gli permettera di riceverne oltre. Lo specchio deformante è quest,o, la volontà di voler vedere dietro l'opera qualcosa di meraviglioso, anche nell'uomo. questa è un illusione tutta terrena, l'arte è un altra cosa.
ma questo, è un mio modesto pensiero, ovviamente. :)

8:54 PM  
Blogger hobbs said...

cé: opposizione ladra...(l'ho presa tutta, ovviamente)

8:54 PM  
Anonymous Anonimo said...

la scrittura risulta padrona d'ogni fatto. i tagli obliqui del sentire sono gioielli perfetti. l'originalità della parola, accostata, provocante nei vari rigurgiti mette chi legge nell'impossibilità di sfuggire al fascino d'ogni personaggio corente e fedele a se stesso, fino in fondo. l'io narrante per primo, ovviamente. borderlands

10:39 PM  
Blogger hobbs said...

borderlands: io, da lettore, mi lascio sempre una via di fuga. il tuo io narrante invece, ha scritto un bel commento.

10:44 PM  
Anonymous sgnapis said...

Adesso dirò una sfilza di stronzate mai sentite prima, ma cercate di portare pazienza.
Per quanto comprenda perfettamente ciò che hai scritto H. e che mi sento anche di condividere in parte, io ho conosciuto poche persone che si credevano famose ed erano insopportabili, mi trovo d'accordo con amelia che ritiene che in fondo qualcosa dell'artista si profila e si percepisce anche nella deformazine assoluta. Può risultare anche spaventoso non per forza deve piacere. Il talento di scrivere cose meravigliose, come può essere, se una persona da queste cose non ne è attraversata? Forse non le sa trattenere, ma questo è un potere divino. L'artista non è semplicemente un uomo con una dote più grande di lui che a volte gestisce in modo maldestro e inconsapevole?

perdono.
bacino a tutti:)

11:29 PM  
Anonymous ce' said...

artisti? tutti in miniera!
:)

12:03 PM  
Blogger hobbs said...

cè: in siberia!

12:12 PM  
Blogger hobbs said...

sgnapis: ma no, quali stronzate, si chiama confronto, ed è una gran bella cosa. io dell'arte ho una visione molto sporca e terrena, mi si perdoni per questo, ed anche per altre cose che non sto qui a dirvi. sulla fiducia...

1:04 PM  
Anonymous amelia said...

sgnapis è quello che volevo dire, sì. oltretutto penso anche che la capacità di dare e ricevere amore - così come dice hobbs - non sia cosa così facile. uno può essere colmo di tutto questo e non sapere come fare. in una maldestraggine che si trasforma ancora e ancora in impaccio.
a parte tutto questo, stiamo filosofeggiando un po' così, perché in realtà tutto quello che si può dire di un artista è che è solo un uomo.

e, spesso, un uomo solo.

5:54 PM  
Anonymous sgnapis said...

Concordo amelia, anche sulla solitudine, che è di tutti però. L'artista forse proprio per uno strumento in più di cui dispone, per la sensibilità o il talento da cui è baciato la fa emergere, però da tutti è sempre riconosciuta, come il dolore.
Credo che il nostro amico Hobbs sia molto bravo, abbia molto talento e la giusta dose di cinismo per farci "leggere" le cose con molta lucidità.
Tra le tante, credo che sia un uomo molto intelligente, questo non guasta mai:)

9:35 PM  
Blogger hobbs said...

qui mi si sopravvaluta, davvero. era solo un modo diverso di dire e vedere uno stesso argomento, ma insomma, grazie per lo scambio :)

10:40 AM  

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