mercoledì, maggio 16, 2007

ballata dei nomi salati


strepitio di vetri

avevo un gallo da combattimento e tasche piene di terra, avevo il tuo nome sui reni e uno sguardo presuntuoso come un sestante. Era lo spiraglio dei posti dove non torno, quelli che mi hai fregato, che non guardo mai per non sentirlo pronunciare, soffiare labiali, sparare consonanti come sassi. Avevo una malattia salata che rubava i giorni, che negava i minuti, suonava così, come uno sputo nell'acqua. Il tuo nome, è un morso di neve.

14 Comments:

Blogger grethe said...

insomma, prima credevo di averti lasciato un commento, ma poi è sparito. comunque,
sono commossa, sai? per come le tue parole hanno dato vita al disegno e l'hano portato fuori dal niente nel quela spesso chiudo le mie cose.
grazie di cuore, ecco.

2:23 PM  
Anonymous Anonimo said...

...come un ricordo che aleggia....
che si modella attorno all'anima...
che riaffora nella mente....
davvero bella...;)
ti abbraccio...
Alpan

3:54 PM  
Anonymous freesia said...

immagino il morso di neve come qualcosa che fa male, molto male. e prende la bocca dello stomaco e la testa.
le tue parole sono da incorniciare.
ti bacio

5:28 PM  
Blogger hobbs said...

grethe: era da tanto che volevo postarlo, qui, insieme a qualcosa di mio. E' bellissimo, ed ha una forza ed una maturità rarissime, il tempo non lo sfiora, e davvero, avrei voluto disegnarlo io. Grazie a te.

alpan: proprio come il sale...

freesia: il freddo ti addormenta la bocca,e magari, anche quello che ne esce fuori.

1:13 AM  
Anonymous amelia said...

ormai ti adoro. occhio, è come se mi avessi adottata, con gli alimenti e tutto.

non so. mi viene solo di darti qualche parola in cambio di questa bellezza.

"Lo so che non dormite,
che il segno che vi lascio tra le ciglia
è il suo sparire
come una meraviglia".
s.b.

11:39 AM  
Blogger hobbs said...

amelia: ho sempre desiderato adottare qualcuno, me ne assumo ogni responsabilità. Ma tu, così, mi fai commuovere, ecco.

7:00 PM  
Anonymous Evdea said...

Un morso di neve, quel che si posa lieve, impalpabile s'addensa, animo malato incensa, e quando cede,
di taglio lede, ogni legame,
mutando in letame,cio'che desiderio avventato,troppo presto ha metabolizzato.

buffo come le parole ricorrano concetti a volte.

1:48 PM  
Anonymous dessd said...

io la neve di solito la lecco...ma proverò con un morso la prossima volta! ;)

10:28 AM  
Blogger hobbs said...

evdea: una sola parola può essere un concetto, dipende solamente da come la si pronuncia...

dessd: ma solo se devi tenere a mente qualcosa, congelarla.

12:28 AM  
Anonymous blualessandro said...

Ciao Hobbs.
Ti va una birra..?

: )))

4:24 PM  
Anonymous amelia said...

tu però mangi con la bocca dell'anima. ecco perché.

6:29 PM  
Blogger hobbs said...

blu: questo blog non è un pub.

amelia: la mia anima, o quel che ne resta, ha una pancia, questo è certo.

9:35 PM  
Anonymous Vera said...

....un morso di neve.....che trovata fantastica e....gelata! Bravo e...fortuna che ho ritrovato il blog!!!
Vera

8:02 PM  
Blogger hobbs said...

vera: grazie, tanto sai dove trovarmi.

8:09 PM  

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