martedì, agosto 02, 2005

Out

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John Mc.enroe

…nessuno gioca sulla terra rossa così, non se lo aspetta di vedermi scendere a rete come una furia, gli rubo il tempo entro un metro e mezzo nel campo e gioco a ping pong. La terra sotto le scarpe mi da fastidio, devo tirarla via con dei colpi sotto la suola, ma quanti chilometri ho fatto fin qui? E chi nse ne frega poi. Mi guarda senza espressione tira legnate e basta, ho più talento io nel dito mignolo che lui in tutto il corpo, ma quanto corre? La risposta arriva prima ancora che abbia finito di servire, perche io già so dove mettere la palla, se volete la metto su una moneta, volete scommettere?..da ragazzino ne ho vinte tante, una volta cento dollari c’ho vinto… Mr. Scrabbs gridava “Mettila qua John!” e piazzava una moneta da un quarto di dollaro dall’altra parte del campo.. E quest’idiota che chiama fuori, fuori cosa? Testa di cazzo, lo sai o no con chi stai parlando, lo sai o no cosa hai appena fatto, un colpo più bello di questo, non capiterà più, non capiscono, non sanno. Il colpo perfetto, il game perfetto, la partita perfetta questo stò facendo oggi è questo che cerco da una vita, ne parleranno per anni e diranno “quell’irlandese pazzo è il più grande tennista di tutti i tempi”. Non si gioca sulla terra rossa così, non si impugna la racchetta così, non si guarda il campo così con le spalle dritte, non si insulta il pubblico, non si sputa al giudice di sedia, non si distrugge la racchetta, non si serve così con quelle curve ad uscire rubate al baseball e a qualche dio della balistica, non si tira con la sinistra i mancini sono figli del demonio... e Scotty Powell che mi spaccava la faccia fuori da scuola e mi pigliava per il culo perché sono roscio, rosso come un riflesso, ma non ho mai pianto io…Nessuno gioca come me perché non sono stato ad ascoltarvi, devo rubargli il tempo, entrare un metro e mezzo nel campo, la terra sotto le scarpe mi da fastidio, se solo ci fosse l’erba…

20 Comments:

Blogger hobbs said...

..mi regalo il primo commento perchè glielo devo, perchè nessuno ha significato nella mia vita di adolescente quanto lui, John Patrick mc. enroe. Per me (e non solo..) è stato il prototipo della genialità e nessuno storca il naso perchè si può essere geni inseguendo un pallone o agitando una racchetta, il talento non fa distinzioni, non culturali. Lui ha rappresentato l'anomalia, la ribellione e la bellezza tutte in un unica straordinaria creatura. Diverso era il modo di impugnare la racchetta, di colpire la palla di muoversi, di approcciare una gara e gli avversari, sublimando l'aspetto del tennis che più amo che è l'essere soli e dover rispondere solamente a se stessi in ogni momento della gara. Nel 1984 in una partita memorabile nella finale del Roland Garros incontra Ivan Lendl, Mac gioca il più bel tennis d'attacco mai visto sulla terra rossa e per chi mastica tennis questo ha un significato... Mac vince due set a zero ed ha la palla del tre a zero nel terzo. Un giudice chiama un Out, e Mac comincia ad inveire litigare ingiuriare, complicandosi la vita ed il match. perderà al quinto set una memorabile partita già vinta e da quel giorno no sarà mai più lo stesso. Eppure in quella stupida lite c'era tutta la sua essenza, la rabbia di un genio dello sport che nulla aveva a che spartire con gli avversari e le regole, con gli arbitri e le statistiche. In quel momento di follia non ha negato la sua identità ed io se possibile l'ho amato ancora di più...

3:08 PM  
Anonymous stavoltamifirmo said...

chapeau hobbs... anzi guarda, togliti la cazzarolantesta e tieni prendi questo, un cappellino d alloro intrecciato, o poeta della terra rossa. credo che sia una delle più belle cose che io abbia letto finora di te. è sentito. e si sente :)
e sul talento sono d'accordo d'accordissimo con te e lo sai :)

il tennis è uno sport grandioso. mcenroe è stato un grandissimo. io però per questioni anagrafiche mi sono appassionata a riccioletto ianich noà...
un abbraccio
noce

9:56 PM  
Anonymous Tinapika said...

Mi ricordo i lunghi pomeriggi afosi passati con mio fratello a vedere quegli interminabili match... 0-15, 15-15, 30-15...
"Fà, ma perché contano così e non 1-0, 1-1?"
"Shhh... zitta o te ne vai in camera tua!"
E quei versi, quelle urla alla battuta, lo "stok" della palla sulle corde tese della racchetta...
"Fà, ma perché cambiano campo?"
" Senti... va in cucina a prendere i bruscolini invece di rompere eh!"

9:28 AM  
Blogger hobbs said...

@noce: ..ci sono cose che spero e so che apprezzerai. Di questo sono davvrero felice. il tennis è il mio sport, quello che più ho amato e in cui mi riconosco. E non avevo dubbi che avresti scelto un altro poeta della racchetta come Yannick Noah, non avrebbe potuto essere altrimenti. :) cambio campo...

@tinapika: ...le donne, sullo sport in genere, fanno agli uomini delle domande che destabilizzano, che gettano quella strana aura di razionalità/curiosità in eventi che per noi sono così codificati e radicati, che il tilt emotivo e nervoso è li dietro l'angolo... una volta c'ho messo tre ore per spiegare a mia madre il "fuorigioco" nel calcio, e lei a momenti mi mette su una rivolta sindacale perchè lo trovava antidemocratico. Te la immagini la domenica sera, le moviole o il lunedì mattina senza il fuorigioco? valli a distinguere da un mercoledì:)...però io ti avrei tenuto li con me..:)

9:40 AM  
Anonymous Anonimo said...

bellissimo pezzo, quasi come il tennis che racconti. in effetti bastava pensare un pochino a Mac per divertirsi come pazzi in una calda mansarda con 2 racchette da ping pong e una pallina....
pf

10:27 AM  
Blogger hobbs said...

@pf:..;))) quanto è vero!! e quanto rimpiango quella mansarda...
nel 1986 misi da parte la bvellezza di 240.000 lire per avere la sua dunlop in fibra con il suo autografo serigrafato. Passavo tutti i giorni davanti a quel negozio di articoli sportivi alitando sulla vetrina come un barbone davanti a Rosati all'ora di pranzo. E da quel giorno (ancora oggi..) è diventata la mia compagna di volèè e di sogni..:)

10:39 AM  
Anonymous amanitha said...

Mai riuscita a giocare a tennis.
....due palle....

5:12 PM  
Blogger hobbs said...

@amanitha: ...doppio fallo insomma..:)))

5:15 PM  
Anonymous arinoce said...

chiedo scusa per come ho scritto noà ;) cheignorantaaaaaaa
sai cosa mi hai fatto tornare in mente? la finalona nadal-coria a roma un po' di tempo fa. porca miseria non sono riusciita a spegnere la tv per almeno due ore!! considerando che ne hanno giocate 5... avrei voluto scriverci su qualcosa ma non come spesso accade, non l'ho fatto. che brividi...

5:34 PM  
Blogger hobbs said...

@arinoce: ..verissimo, finale di grandissima intensità emotiva, fisica e nervosa. non se ne vedevano da tempo, ma sul gioco non mi esprimo...altro tennis....:)

scrivi però!.....

5:40 PM  
Blogger mn said...

io di tennis non capisco niente, a differenza di pippo (e tu lo sai) che di sport ci capisce. però McEnroe è una di quelle figure di sportivi che mi lasciano a bocca aperta, mi piaceva assai, anche fisicamente.
credo che abbia anche partecipato a un film di quel genere assurdo, interpretando la parte di uno fuori di testa..ma non ricordo il titolo.
ma davvero interpretava? secondo me un po' fuori di testa lo è realmente.
bacio voleè!

10:17 PM  
Blogger hobbs said...

@mn: ..si, era un po fuori di testa se così vogliamo dire... non ho visto il film di cui parli, se te ne ricordi il titolo me lo scrivi così lo cerco?

P.S.
forse non capisci niente di tennis, ma in cmpemso Pippo è una pippa...:)))) (a tennis...)

9:48 AM  
Anonymous CalMa said...

Mi stava tremendamente sulle palle, ma era un dio e c'è poco da discutere. Ora ovviamente il pensiero vola a Diego Maradona, antitetico, goffo brevilineo e tozzo eppure in grado di esprimere la purezza racchiusa nella facilità con cui disegnava certe parabole improbabili. Ma restando nel tennis, ti dirò, m'hai ricordato un pezzo di Andrea Scanzi, s'intitola "Estetica", racconta di una finale degli USOpen giocata tra Edberg e Lendl. Lo stesso colpo (una volè se non sbaglio) che sintetizzava il baratro che divideva due campioni. La contrapposizione tra chi ha talento e difetta di carattere e viceversa. Gran bel post, il tuo, complimenti.

1:05 PM  
Blogger hobbs said...

@calma: Grazie :)..ho pensato spesso anche io a Maradona e Mc. enroe, a questa dannazione di essere creature inadeguate al proprio smisurato talento, fino a rimanerne schiacciati...

Ricordo benissimo quella partita, il pezzo invece non lo conosco, ma lo cercherò, mi hai incuriosito :)

1:35 PM  
Anonymous maipiunoidue said...

se non ricordo male il film è "terapia d'urto" e lui interpreta se stesso....da vedere!!! per il resto era/è il mio mito (forse perchè mi ci paragonavano sempre in quanto mancino come me o geniale nel tennis; non so!!!)
ciao Hobbs spero di vederti/sentirti presto
fb

7:30 PM  
Blogger hobbs said...

@maipiunoidue: si, il film è quello ho controllato e ti ringrazio, me lo affitto subito...:) sei mancina e tennista geniale?..beata te....:)

12:23 PM  
Anonymous Anonimo said...

era così...è ancora così... ho visto McEnroe contro Wilander (50 vs 40) e Mc l'ha preso a pallate...coseepazz!!!

per il resto sono nella merda.

ma sopravvivo.

ma forse dovrei smettere anche di sopravvivere per darmi una calmata vera.

:/

ti chiamo...faccio prima.
tanti baci però, nel fratte,mopo!
:)
maggie

7:36 PM  
Blogger hobbs said...

@margherita: ..beh, il mac è il mac!!!:)

vabbè ti dico vediamoci così mi racconti "tutt'é 'ccose"...:)

8:56 AM  
Blogger will said...

nella mia lunga carriera di giocatrice di tennis una volta ho lanciato la racchetta insieme alla palla, non lo dimenticherò mai.
un giorno ti straccerò, hobbs, ci puoi contare.

4:43 PM  
Blogger hobbs said...

@will:...l'hai già fatto...

4:50 PM  

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