giovedì, giugno 28, 2012

gusci













A mio zio piacevano le cozze. Negli anni settanta c'erano dei piccoli chioschi ai lati della strada, e ad agosto, andando verso lo stabilimento “Il Gabbiano” appena ne vedeva uno, fermava di colpo la fiat 1.100 e se le mangiava crude con il limone in mezzo ad un capannello di disperati già tutti con l'epatite, senza saperlo. Poi rientrava in macchina e con il sorriso dei bambini mi diceva: "Noi siamo come le cozze lo sai? Ci apriamo con le persone, e poi, resta solo il guscio vuoto. Hai portato il costume?" poi mi arruffava i capelli e ingranava la prima, verso il mare.

7 Comments:

Anonymous e.l.e.n.a. said...

dall'epatite all'empatite... :)

1:36 PM  
Blogger amanda said...

dici che ci si succhiano?
no non resta mai solo il guscio vuoto

2:53 PM  
Blogger hobbs said...

elena: il passaggio è breve... :)

12:26 PM  
Blogger hobbs said...

amanda: a volte...

12:26 PM  
Blogger giò said...

a volte, oltre che svuotati pure spezzati in due!

mi hai fatto tornare in mente quando da piccola, seduta su una sedia impagliata in un cortile bianchissimo di Sottomarina, aiutavo mia madre a pulire bacinelle di cozze.
ricordo che insieme a lei c'erano altre donne, ridacchiavano e sottovoce facevano battute maliziose sulla forma del mollusco.
credo che, se ci fosse stato anche solo un uomo presente, non si sarebbero mai permesse.
Un bacio

11:39 AM  
Blogger albafucens said...

Adoro immergermi in queste atmosfere del passato...
ed è così spontaneo, elegante e genuino il modo in cui sei riuscito a descrivere uno spaccato di vita che non c'è più...

Riguardo all'aprirsi a volte può capitare quel che dici... che ci si senta svuotati e forse anche un po' feriti, però credo che si debba sempre cercare di concedere e concedersi delle possibilità, altrimenti rimarremmo poi incastrati, vittime dei perché, come, forse, e se??

un racconto che sa di buono... :)
in poche righe c'è un concentrato di sensazioni, emozioni e immagini, mi piace però soffermarmi particolarmente su quel gesto... "mi arruffava i capelli..." che mi strappa un sorriso e rende l'animo leggero

un abbraccio e un caro saluto

12:14 PM  
Anonymous Anonimo said...

non scrivo niente..

will

1:19 PM  

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