mercoledì, marzo 10, 2010

salieri


"Natura Morsa" Roy Hobbs 1669

"la variabile non è Dio, è il tempo"
Ecco. ora succede che quasi sempre, quello che ho in mente, sia meglio assai di quello che riesco a produrre, tranne cinque o sei botte di culo che hanno fatto strabuzzare gli occhi ad una mezza dozzina di persone, compresa una mia zia orba di Roseto degli Abbruzzi. Il che, si traduce con una sola parolaccia di uso comune: Mediocre. Ora, in un mondo dove anche chi fa il presentatore ha l'ardire bizzarro di farsi chiamare artista tutto questo dovrebbe consolarmi, e invece no. Poi c'è Andrea, che me lo diceva sempre "te sei un illustratore, si vede dal collo del piede, abbi fede, io no, io sono libero." Lui infatti, tra le tante genialate che aveva tirato fuori, s' era inventato una linea netta con un pennarellino ad acqua, che passava più o meno al centro del naso e che marcava il segno tra la luce e l'ombra, e quindi il volume. Un solo segnetto del cazzo appoggiato li, il cosmo in una curva di china. Me lo fece vedere una mattina su un pezzo di carta millimetrata mentre beveva il caffè, a Bologna. E infatti Andrea aveva un collo del piede proporzionato assai. Il dramma di questa vita, non è tanto non saper fare certe cose, ma farle dopo qualcun altro, anche solo un secondo dopo. La differenza sta tutta li, riempire il vuoto enorme che c'è tra il genio e la mediocrità stà tutto in quel secondo. Quando ho ammazzato Andrea ho sofferto un poco, però ho anche pensato che forse ci avrei guadagnato qualcosa, l'attenzione. Sbagliavo, il ricordo rende l'uomo con la valigia un eterno, e quello che resta al bar della stazione uno stronzo qualunque che ha perso l'ultimo treno. Ecco, come dicevo, la variabile non è Dio è il tempo. Se ci fossero ancora i gettoni chiamerei dal telefono di questo bar della stazione Tuscolana, proprio dietro lo sbuffo della gaggia ottonata e ti direi: "mamma, quand'ero grande voglio fare il presentatore"

16 Comments:

Blogger Grace (ma nana) said...

Questo tuo amico Andrea.. mi ricorda un tale..che abitava di fronte casa di mia zia sul promontorio del Gargano..
Un genio quel tale..morto da cazzone..
Oggi ci resta la sua OPERA..va bene così,dai..PAZIENZA!

P.S.
Hobbs,i tuoi racconti mi prendono un sacco. Da quando ho scoperto il tuo BLOG, la Mondadori e la Feltrinelli..mi vedono meno
:-)

2:59 PM  
Blogger hobbs said...

grace: si, preciso sputato a quello li...

p.s.
io da feltrinelli ci vado spesso, ma solo perche ci ho la tessera, ci ho.

4:03 PM  
Blogger fgiamma said...

Fantastico... mi hai dato un'idea geniale a proposito di due o tre tipi che fanno cose troppo fiche per i miei gusti ;-)))

5:52 PM  
Anonymous aitan said...

Accidenti, maledetto Hobbs, lo stavo scrivendo io questo racconto, ma mi hai fregato... sul tempo!

9:05 PM  
Blogger Lila said...

si, capita che quelo che sta in testa sia migliore di quello che si produce. Ma tant'è... col tempo si troverà una coincidenza.
:)

6:58 AM  
Blogger hobbs said...

fgiamma: e tu assumili... :)

aitan: rimettiamo gli orologi...

2:18 PM  
Blogger hobbs said...

lila: triste consapevolezza per un ometto asincrono...

2:19 PM  
Anonymous rita said...

"quand'ero grande voglio fare il presentatore" mi ha fatto teneramente venire in mente mio figlio - 19 anni - che pur essendo dotato di un'ottima proprietà di linguaggioi, dice tuttora "E' da quando sono piccolo che..." per indicare cose che fa, ama o cerca fin dall'infanzia. Un bel lapsus alla Peter Pan.

9:38 PM  
Blogger hobbs said...

Rita: :) mio fratello da bambino diceva "quando ero grande" e mi faceva impazzire questa cosa...

9:38 AM  
Anonymous misiasays said...

come quelli che, di fronte a un quadro astratto, dicono -questo lo saprei fare anch'io-.
forse è proprio così.
tante cose sapremmo farle tutti, il fatto è che bisognerebbe farle PRIMA di qualcun altro.
detto questo, le tele di Fontana stanno nei musei, io sto qui in pigiama a scrivere sul tuo blog.
:)

10:59 PM  
Blogger hobbs said...

misiasays: vero, :) sappi però, che preferisco di gran lunga star qui a ciarlare con te che a fissare finatemente interessato qualcosa che più che non comprendere, non apprezzo (e non ha prezzo)

11:04 PM  
Blogger paolo said...

e poi insomma, modestia a parte, sebbene in pigiama, sarò comunque mejo de un par de tele sgarrate, oh.
misiasays

11:13 PM  
Blogger hobbs said...

paolosays: m'anfatti...

11:16 PM  
Anonymous Anonimo said...

e il bello è che non so chi sia paolo. paura.
misiapaolosays

9:15 AM  
Blogger hobbs said...

misiapaolosays: dillo a me...

9:47 AM  
Blogger io said...

come te...o piu' o meno come te... avrei bisogno di giornate lunghe mesi, per realizzare anche solo le bozze minimaliste delle mie idee.....

3:32 PM  

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