lunedì, gennaio 07, 2013

[voci]

















Erano tutti li, poco oltre le bottiglie dell'acqua minerale e del vino vuote per metà. Un mormorio distratto in mezzo agli avanzi. Famiglie, pensava, persone unite nel bene e nel male con il proprio vissuto, complicità, piccoli sguardi di cui non avrebbe mai potuto sapere o far parte. Guardava. Guardava lei, che aveva accostato le labbra all'orecchio, e lui, che era venuto appena avanti con il busto come per ascoltare un segreto e aveva sorriso con il naso tra i suoi capelli, un attimo dopo. Qualcuno scartava dei pacchetti con occhi golosi, allora vedeva ritagli di futuro in mezzo alle carte da regalo strappate con sete. Mentre giocava con una bustina di zucchero, ebbe netta la sensazione del caffè amaro e della differenza tra sentirsi solo ed esserlo. Poi si ricordò della sua voce, e gli venne voglia di telefonare. Vado a lavarmi le mani, disse.

4 Comments:

Blogger amanda said...

l'ho letta due volte e non so quale delle due interpretazioni sia giusta.
Alla prima lettura l'uomo è solo seduto al tavolo.
Alla seconda lettura si sente solo ma al tavolo con lui c'è qualcuno

....probabilmente la seconda che ho detto ;)

8:24 AM  
Anonymous aitan said...

Alla terza lettura, a me è venuta voglia di leggerne ancora, saperne di più... (e magari il buon Hobbs questo pure voleva...)

6:32 PM  
Blogger hobbs said...

Amanda: la seconda, almeno per come l'ho scritto, e pensato. ma potrebbe essere interessante anche il primo spunto. In ognuno dei due casi, questa persona è sola, ed è quello che conta.

11:09 AM  
Blogger hobbs said...

Aitan: questo è il dramma di avere il vezzo dei racconti brevi.... :)

11:10 AM  

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