lunedì, ottobre 08, 2018

[titoli di coda]

Ho aperto questo blog nel 2004 e ci scrivo sopra da tanti anni che ho perso il conto, inutile fare la carrellata dei bei ricordi o l'inevitabile e ormai impossibile confronto con i social, che per quanto possiamo dannarci l'anima hanno stravinto la battaglia, ammesso che ce ne sia mai stata una. Veder diventare queste pagine e la mia in particolare, delle cattedrali nel deserto mi ha intristito e malgrado con insistenza e tenacia io abbia continuato a scriverci sento che è arrivato il momento di chiudere questa esperienza, diventata ormai un monologo ad alta voce e perdendo di fatto il suo senso originario. Per quanto breve possa sembrare il tempo passato, i blog sono preistoria, reliquie mediatiche, fossili. Ma senza confronto, senza ormai nessuno scambio, le motivazioni vengono meno e svaniscono come acqua al sole. Per questo ringrazio tutti quelli che in questi anni sono passati lasciando tracce scritte, pensieri, commenti, immagini, tutti dal primo all'ultimo. 


Continuo e continuerò a scrivere in altre sedi, per chi fosse ancora interessato a dare una sbirciata ai miei pensieri, potrete e potete trovarmi qui:


https://www.facebook.com/alessandro.niccolai.3


per chi invece volesse scrivermi in privato, questa è la mia mail:


ale.niccolai69@gmail.com


un grande abbraccio,


Hobbs

9 Comments:

Blogger amanda said...

Hobbs tu quoque è terribile, su fb non ci sono, e ok, posso scriverti, ma come le leggo le tue splendide storie?

3:29 PM  
Blogger amanda said...

Comunque ho apprezzato molto il fatto che tu non sia evaporato senza lasciare alcuna traccia, l'indirizzo lo segno, non si sa mai 😁

6:27 PM  
Anonymous e.l.e.n.a. said...

Ecco. Non so che dire. Se non che provo una fitta come quei dolori che non sai bene cosa siano e perché arrivino, ma sono li a ricordarti che c'è qualcosa che non va. Un vago senso di colpa. E mi spiace immensamente. Ma. Spero di leggerti ancora.

3:56 AM  
Blogger Hobbs said...

Amanda: quando mi è capitato di veder "sparire" persone da qui senza lasciare traccia, mi è molto dispiaciuto, per questo penso che sia giusto lasciare i contatti. In fondo non espatrio, ho solo traslocato... :)

2:44 PM  
Blogger Hobbs said...

elena: Dispiace molto anche a me, non sai quanto. ma questo luogo un tempo così vivo, ora mi mette una malinconia indicibile. Spero che tu vinca la tua ritrosia e avversione per l'innominabile social network, io continuerò a leggerti, ma chi non può farlo o non sa, si perde tanto, ed è un peccato...

a presto.

2:46 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ho un blog.
Da tanto tempo.
Leggo poco in giro, perché il mio tempo al pc è sempre rubato a qualcosa o a qualcuno.
Dico solo che mi dispiace e mi sento in colpa: le storie vanno (r)accolte, perché facciano granaio. E per questo basta la lettura.
zena
colfavoredellenebbie

11:50 PM  
Blogger Webrunner said...

I social non sono affatto sociali, illudono e creano equivoci come in certe riunioni condominiali; che abbiano vinto questa battaglia con i blog no significa che abbiano vinto l'intera guerra.
Se scrivi in modo decente e sei una persona civile e con interessi seri non puoi aspettarti un ritorno numerico importante, non è mai successo. Comunque so quanto sia doloroso e malinconico scrivere in solitudine...ognuno ha la sua soluzione. Lascia il tuo blog visibile se puoi, c'è gente che passa e legge anche se non lascia tracce. Una parte di te vive ugualmente anche senza di te, anche senza di noi. E' la scrittura.

9:17 AM  
Blogger Patrizia Diamante said...

Ciao Alessandro, sono Pralina e grazie al tuo incredibile bellissimo blog ti ho incontrato sul web e non ti ho mai dimenticato.

1:19 AM  
Anonymous aitan said...

Mi dispiace tanto, ma proprio assai. Anche se ti leggo anche su FB, ma più distrattamente.

5:38 PM  

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