[foto di Robert Doisneau]
Vorrei entrare nel tuo cappotto ora, senza permesso, chiudendo i tuoi bottoni dietro la mia schiena guardandoti negli occhi, frugando[ti] il fondo delle tasche e la pazienza [vuote] di spiccioli fuori corso e scontrini del bar. Con te sulle punte, sopra le mie scarpe, mani nelle maniche, nel valzer del pomeriggio faremmo [sconci] cerchi concentrici a tempo indeterminato. Unduettrè.

guai a te!
RispondiEliminaguai a te se smetti di scrivere cose così belle!!!
RispondiEliminaconfermo e sottoscrivo, sono pronta a morderti un polpaccio se ci provi
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